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I trattori in rivolta

Leggiamo che da nord a sud, all'estero ed ovunque, il popolo delle campagne è in protesta.

La sofferenza è enorme e dilaga ovunque perchè negli ultimi anni i gli utili si sono ridotti allo zero e tanti sono stati i fallimenti delle piccole aziende agricole.

Le colpe le conosciamo tutti: prodotti che vengono dall'estero fatti a costo zero, la grande distribuzione che paga poco e tu non arrivi a fine anno o a fine mese. Così ad uno ad uno si spengono i trattori, si chiudono i pozzi, si licenzia tutti.

Quando una azienda muore, è una sconfitta per lo stato e per la comunità, perchè i suoi dipendenti andranno a carico della previdenza sociale, percepiranno l'indennità di disoccupazione ma anche perchè l'indotto che dipendeva da quell'azienda smetterà di girare.

Dobbiamo difendere le nostre attività, i posti di lavoro, altrimenti perderemo gran parte della nostra ricchezza e l'indipendenza alimentare.




 
 
 

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