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-36 ore allo sgombero! (le cause)

4 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Da tempo stiamo cercando casa, una adatta a noi, all'età e alle condizioni di salute ma non l'abbiamo trovata. Mese dopo mese mille incontri, appuntamenti, colloqui. Quella troppo cara, quella troppo distante, quella nei piani altri ed incompatibile con l'anzianità ed i problemi della famiglia Chillemi. Poi l'estate e le visite si fermano. Nel mentre arriva il decreto di trasferimento e l'ingiunzione ad andare via entro 1 mese, il primo accesso dove si fissa l'ultima data al 1 ottobre 2026, data impossibile visto il mese di ferie in cui nessuno mette in affitto niente ad agosto ed inizio settembre.


Cominciano le scoperte terribili:


Il governo ha cambiato la legge in peggio. Se prima dalla notifica del decreto di trasferimento c'erano dai 60 ai 120 giorni per liberare l'immobile (per le persone sane, non malate), adesso il tempo è sceso a 0. Emettono il decreto e ti buttano via fuori dopo pochissimo. E' un dono del 2023 al capitalismo che lucra sugli immobili. Ti puoi trovare fuori da un giorno all'altro e tutto è gestito senza regole dai delegati dei giudici.


Ma c'è di più!


Le banche hanno ottenuto che nelle loro case non ci siano le stesse tutele per anziani e fragili che ci sono con le case in affitto. Quindi le persone gravemente malate ed allettate non hanno protezione e devono lasciare la propria abitazione subito come persone normali. Immaginate i malati ed allettati che devono correre come se stanno bene.


E i tribunali?


Inutile arrabbiarsi coi giudici, applicano la legge, che non non prevede tutele. Quindi se tu fai opposizione al decreto ingiuntivo e quindi al rilascio dell'immobile, niente si ferma e loro proseguono e ti mandano via. Non solo, nemmeno bloccano temporaneamente il procedimento "inaudita altera parte"  se fai opposizione (senza sentire l'altra parte). Quindi prima ti buttano fuori e poi si discute se avevi ragione e non dovevano mandarti via. E' ovvio che se avevi ragione, con la tua casa già occupata da altri, non ci rientrerai se non dopo anni. Bisogna evitare di creare il danno ed attendere prudentemente ma è difficile che i tribunali lo facciano.


E' per questi motivi che ci troviamo a -36 ore dall'arrivo dei Carabinieri e delle ambulanze per buttarci fuori.


Liberazioni rapide, opposizioni che non sospendono le esecuzioni, cancellazioni delle tutele per anziani e fragili, azzeramento dei tempi necessari per liberare casa dal decreto di trasferimento. Un inferno dove non esiste difesa, un mattatoio di esseri umani.


Il giornalista Pietro Nicosia racconta di noi


La stampa ed i telegiornali stanno aiutando a diffondere questa situazione ed il regalo fatto alle banche togliendo le protezioni per anziani e disabili. Il servizio su Ciak Telesud è stato seguito da quasi 70.000 persone.




 
 
 

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